Coxartrosi: perché il dolore aumenta salendo le scale?
Coxartrosi: perché il dolore aumenta salendo le scale?
Chi soffre di coxartrosi lo sa bene: camminare in piano è tollerabile, ma davanti a una rampa di scale l’anca protesta. Non è un caso, e capire il motivo aiuta a gestire meglio il disturbo.
🔴 Se quello che stai leggendo descrive la tua situazione, può essere utile un confronto diretto per capire se il problema è davvero quello che sembra e se il trattamento che possiamo offrire è utile.
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articolo del Prof. guido m filippi, Università Cattolica di Roma, facoltà di medicina e chirurgia Roma
Medline Prof. guido m. filippi
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Che cos’è la coxartrosi
La coxartrosi è una patologia degenerativa dell’articolazione dell’anca, caratterizzata da alterazioni della cartilagine e delle altre strutture articolari. Tuttavia, il dolore non dipende soltanto dal deterioramento della cartilagine: anche la funzione muscolare e il controllo dei movimenti contribuiscono a determinare quanto l’anca riesca a sopportare il carico.
Perché le scale peggiorano il dolore
Salire le scale richiede un lavoro muscolare molto maggiore rispetto al cammino in piano. Quando il peso del corpo si trasferisce sulla gamba che sale, i muscoli devono svolgere contemporaneamente due compiti: produrre la forza necessaria a sollevare il corpo e stabilizzare l’articolazione dell’anca.
Nella coxartrosi, il dolore e le alterazioni del controllo motorio possono compromettere questa coordinazione. Il sistema nervoso può anche ridurre l’attivazione di alcuni muscoli in risposta al dolore, rendendo più difficile il movimento.
Il risultato è che salire le scale può diventare doloroso e faticoso anche quando camminare in piano è ancora relativamente agevole.
Cosa si può fare
Alcuni accorgimenti possono alleviare il fastidio:
- Salire un gradino alla volta, partendo con la gamba più sana e usando il corrimano.
- Mantenere il peso corporeo nella norma, per ridurre il carico articolare.
- Praticare attività a basso impatto, come nuoto, acquagym o cyclette.
- Rinforzare glutei e muscoli dell’anca con esercizi mirati, indicati da un fisioterapista.
- Mantenere una buona mobilità con esercizi di stretching dolce.
Questo è quanto comunemente si può fare, ma occorre precisare e sottolineare che:
👉Non basta aumentare la forza dei glutei: è assolutamente importante anche migliorare il modo in cui il sistema nervoso li attiva e li coordina durante il movimento. Occorre operare sul controllo motorio dell’anca
Per approfondire questo punto puoi leggere la pagina sul controllo motorio e la pagina più dettagliata sull’artrosi dell’anca.
Quando rivolgersi al medico
Se il dolore diventa persistente, compare anche a riposo o di notte, o limita le attività quotidiane, è importante consultare l’ortopedico. Una valutazione clinica ed eventuali esami (radiografia, in alcuni casi risonanza) permettono di stabilire la fase della malattia e scegliere il percorso più adatto, che può comprendere terapia farmacologica, fisioterapia, infiltrazioni o, nei casi avanzati, la protesi d’anca.
Ascoltare i segnali dell’anca e intervenire per tempo è il modo migliore per continuare a muoversi con meno dolore e più autonomia.
Nota: queste informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico.
L’articolo è opera del Prof. Guido Maria Filippi
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