
Dolore all’inguine che non passa?
La contrattura degli adduttori è una delle cause più frequenti di dolore nella parte interna della coscia e all’inguine.
👉 Ma spesso succede questo:
il dolore migliora… e poi ritorna.
Questo accade perché non sempre si tratta di una semplice contrattura.
Per approfondire il problema nei bambini, puoi approfondire nella guida completa sui problemi motori nei bambini e cosa fare
🔴 Se quello che stai leggendo descrive la tua situazione, può essere utile un confronto diretto per capire se il problema è davvero quello che sembra e se il trattamento che possiamo offrire è utile.
👉 Il primo contatto serve solo a chiarire questo punto. Non implica alcun impegno: presso il Centro Pilota la prima visita è gratuita.
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Cosa sono gli adduttori
Gli adduttori sono i muscoli della parte interna della coscia che permettono di:
- avvicinare le gambe
- stabilizzare il bacino
- controllare i movimenti
👉 Sono fondamentali soprattutto nei cambi di direzione e nei movimenti rapidi
I sintomi da adduttori contratti
I segnali più comuni sono:
- dolore all’inguine
- rigidità nella parte interna della coscia
- fastidio nei movimenti (cammino, corsa, cambi di direzione)
- dolore quando si stringono le gambe
👉 Il dolore può aumentare con lo stretching o la contrazione del muscolo
🔴Se leggendo ti riconosci in questi problemi, un confronto diretto e gratuito può chiarire rapidamente (📞link).
Perché la contrattura non passa
Qui sta il punto chiave. Molti casi non migliorano perché:
1. Non è solo un problema muscolare
Spesso il dolore è legato ad una contrattura persistente innescata da un’iniziale microlesione del muscolo. Il sistema nervoso porta in contrazione il restante muscolo per proteggere la lesione e permetterne ka guarigione. In questo modo tuttavia il muscolo è sempre contratto e durante la lateralizzazione della gamba si può provocare una nuova lesione. Con il tempo, la contrazione non viene più allentata, anche se le lesione è ormai guarita e altre lesioni si creano. Si crea un circolo vizioso-lesione-contrazione-lesione-contrazione ecc.
2. Il dolore viene “gestito”, non risolto
Riposo, massaggi e antinfiammatori possono ridurre il sintomo
👉 ma non modificano la causa che è ormai una cattiva coordinazione muscolare
3. Il movimento continua a essere alterato
Se il corpo usa sempre gli stessi schemi:
👉 il problema si ripresenta
❌ Cosa NON fare
Errori molto comuni:
- fare solo stretching
- tornare troppo presto all’attività
- trattare solo il punto doloroso
- ignorare il resto del movimento
👉 Questo favorisce recidive
✅ Cosa fare davvero per gli adduttori contratti
Per risolvere il problema serve:
- ridurre temporaneamente il carico
- lavorare sul controllo del movimento
- migliorare la coordinazione
- correggere gli squilibri muscolari
Contrattura o pubalgia?
Attenzione: spesso la contrattura degli adduttori è collegata o confusa con la pubalgia. Tuttavia, il confine è veramente sfumato.
👉 La pubalgia è una condizione più complessa che coinvolge i tendini degli adduttori e la regione pubica
👉 Approfondisci qui:
https://crosystem.it/sintomi-della-pubalgia/
Quanto dura una contrattura degli adduttori
Dipende da:
- gravità
- gestione
- causa reale
👉 Se trattata solo superficialmente:
- può durare settimane
- può diventare recidivante
Quando sospettare un problema più complesso
È utile approfondire se:
- il dolore ritorna spesso
- dura da settimane
- limita l’attività
- compare anche a riposo
👉 In questi casi potrebbe non essere una semplice contrattura
Come spezzare il circolo vizioso
Contrattura degli adduttori: il Cro®system un aiuto risolutivo o almeno importante
Il Cro®system, è un innovativo macchinario che, tramite un piccolo manipolo, impone micro-allungamenti-accorciamenti al muscolo. Questi stimolano particolari recettori presenti nei muscoli e in grado di comunicare direttamente col sistema nervoso centrale. Questo ha sugli adduttori una potente azione rilasciante. Nelle contratture transitorie, l’effetto è rapidamente risolutivo. Nelle P.C.I. l’effetto si mantiene per almeno 10-12 mesi. Una possibilità ulteriore per evitare la tossina botulinica o la chirurgia.
Questa apparecchiatura, oltre ad essere completamente indolore, non utilizza farmaci e non emette onde magnetiche o correnti elettriche: è quindi priva di controindicazioni, e può essere utilizzata a tutte le età.
Ancora una volta, come nel caso della contrattura dell’ileopsoas, il rilasciamento viene molto ben mantenuto e la regressione è di regola molto modesta, combinando l’effetto ottenuto con una riabilitazione motoria mirata.
I limiti del crosystem
I limiti sono rappresentati dalla possibilità che la contrazione in adduzione sia solo una strategia di compenso. In questi casi si tratta di uno schema che scatta, per esempio, nella deambulazione o semplicemente nella stazione eretta. In questo caso è necessario andare a cercare la causa di questa strategia (come per esempio l’equinismo o una contrazione importante del bicipite femorale).
Per ulteriori informazioni su questa innovativa metodologia di intervento, vi invitiamo a consultare la pagina dedicata ai test scientifici. Oppure a contattare uno dei Centri Cro®system Autorizzati, dove personale esperto sarà lieto di chiarire ogni dubbio.
❓ FAQ su adduttori contratti
❓La contrattura degli adduttori passa da sola?
A volte sì, ma spesso tende a ripresentarsi se non si corregge la causa.
❓È meglio riposo o movimento?
Il riposo totale prolungato può essere controproducente.
❓Lo stretching è sufficiente?
No, da solo raramente risolve il problema.
❓Può diventare pubalgia?
Sì, se trascurata può evolvere in un problema più complesso.
L’articolo è opera del Prof. Guido Maria Filippi
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