Pubalgia: sintomi veri e cosa non fare per guarire
Pubalgia: quali sono i sintomi reali e cosa evitare per non peggiorare
Dolore all’inguine che torna ogni volta che ti muovi? Potrebbe essere pubalgia, ma non sempre nel modo che pensi.
Articolo del prof.Guido M. Filippi
Se il dolore all’inguine ritorna quando cammini, corri o anche solo ti muovi nel letto, potresti trovarti di fronte a una pubalgia.
Ma attenzione: non sempre è una semplice infiammazione muscolare.
Capire cosa sta succedendo davvero è fondamentale per evitare che il problema diventi cronico.
Cos’è davvero la pubalgia
La pubalgia non è una singola patologia, ma un insieme di condizioni che provocano dolore nella regione inguinale e pubica.
Spesso viene associata allo sport, ma può comparire anche:
- in persone sedentarie
- dopo movimenti ripetitivi
- in presenza di alterazioni del controllo motorio
👉 Il punto chiave è questo:
il dolore non dipende sempre da un problema locale, ma da come il movimento viene gestito dal sistema neuromuscolare.
I sintomi veri della pubalgia
I sintomi possono variare, ma i più comuni sono:
- dolore all’inguine (spesso da un lato)
- fastidio che aumenta con il movimento
- dolore nei cambi di direzione o negli sforzi
- rigidità nella zona pubica
- sensazione di debolezza o instabilità
👉 Un segnale importante:
il dolore può andare e venire, dando l’illusione che il problema sia risolto… ma poi ritorna.
Qual’è la causa reale?

Si tratta spesso di microlesioni muscolari, causate da movimenti di spostamenti laterali della gamba, mentre i muscoli pubici (adduttori) sono contratti. Ilmuscolo subisce una lacerazione, sia pure di poche fibre muscolari. In questa condizione, il cervello, per proteggerle e permettere loro di guarire, produce una contrazione del resto del muscolo. Crea un vero scudo.
Perché la pubalgia non passa
Molti pazienti arrivano dopo settimane o mesi di dolore.
Questo accade perché spesso si interviene su:
- il sintomo (ad es. con antinfiammatori, massaggi)
- ma non sulla causa reale
Questo perchè lo stato di contrazione a protezione continua ad essere mantenuto anche quando la piccola ferita è guarita.
👉 In questi casi, il corpo continua a “ripetere l’errore”.
Ogni movimento un pò troppo veloce che stiri il muscolo, crea di nuovo la lesione. é necessario che il sistema nervoso ripristini il suo corretto lavoro. Il muscolo si deve contrarre quando portiamo la gamba verso l’interno (adduzione) ma si DEVE rilasciare quando portiamo la gamba verso l’esterno (abduzione).
❌ Cosa NON fare (errore più comune)
Questa è la parte più importante.
Molti peggiorano la pubalgia perché:
- continuano ad allenarsi sopra il dolore
- fanno solo stretching senza criterio
- utilizzano riposo assoluto troppo prolungato
- fanno uso di antinfiammatori
👉 Il rischio?
Trasformare un problema reversibile in una condizione cronica.
Quando preoccuparsi
È utile approfondire se:
- il dolore dura da settimane
- ritorna dopo ogni miglioramento
- limita attività quotidiane
- non risponde ai trattamenti comuni
👉 In questi casi, è importante cambiare approccio.
Quanto dura la pubalgia
Dipende da diversi fattori:
- da quanto tempo è presente
- da come viene trattata
- dalla causa reale
In generale:
- forme recenti → settimane
- forme trascurate → mesi
👉 Prima si interviene correttamente, più rapido è il recupero.
✅ Cosa fare davvero
Per migliorare la pubalgia serve un approccio diverso:
- ridurre temporaneamente i carichi scatenanti
- lavorare sulla qualità del movimento
- intervenire su schemi motori alterati
- ma soprattutto recuperare il controllo neuromuscolare
👉 Non si tratta solo di “curare il muscolo”,
ma di ristabilire un equilibrio funzionale.
✅Utilizzo del Crosystem per correggere e risolvere il problema.

Il Crosystem come funziona
Questo approccio si è imposto negli ultimi 15-20 anni come capace di ripristinare l’equilibrio funzionale neuromuscolare. La metodica agisce potenziando il controllo dei muscoli responsabili. Il Crosystem agisce direttamente sulla propriocezione applicando adeguate e specifiche sequenze di micro allungamenti.accorciamenti (0,2-0,5 mm) del muscolo in questione. Gli effetti di rilasciamento della contrattura sono quasi immediati e persistenti. Questo permette di rompere il circolo vizioso lesione-contrattura-lesione ed uscire dal problema.
L’efficacia è documentata da un ampio gruppo di oltre 50 studi internazionali
Dove rivolgersi
Questo tipo di problema richiede una valutazione attenta del movimento e delle sue alterazioni.
Questo approccio viene utilizzato nella pratica clinica anche presso il centro pilota Crosystem che ha sede a Roma, oppure prso altri centri in Italia e non solo
Non è raro che persone provenienti da diverse regioni si rivolgano per questo tipo di problema.
❓ FAQ (fondamentali per SEO)
❓La pubalgia passa da sola?
In alcuni casi sì, ma spesso tende a ripresentarsi se non si interviene sulla causa.
❓Devo fermarmi completamente?
Non sempre. Il riposo totale prolungato può essere controproducente.
❓Il dolore indica sempre un danno?
No. Spesso è legato a un’alterazione funzionale, non a una lesione.
❓Posso fare stretching?
Solo se inserito in un percorso corretto. Da solo spesso non basta.
Per approfondire
- Il Crosystem
- La propriocezione
- Le contratture
- La contrattura degli adduttori
- La contrattura dell’ileopsoas
Il Crosystem è in uso da tempo presso diverse istituzioni
- La Asl di Latina, Offerto dalla Lega Italiana dei tumori
- La Asl di Prato
- Il Don Gnocchi di S.Maria al Castello
- Il Don Gnocchi S.Maria alla Pineta di Massa
- Il protocollo è inserito dal 2016 nelle linee guida americane per la spasticità
L’articolo è opera del Prof. Guido Maria Filippi
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