Ernia cervicale: cosa succede davvero e come intervenire
Ernia cervicale: cosa succede davvero e come intervenire
L’ernia cervicale non è solo un dolore al collo.
Spesso i sintomi compaiono lontano: nella spalla, nel braccio, nella mano e, in alcuni casi, anche nelle gambe.
Questo accade perché il problema non riguarda solo il disco, ma il modo in cui il sistema nervoso trasmette e organizza il movimento.
👉 Per questo motivo, l’intervento riabilitativo non può limitarsi al collo o al dolore, ma deve considerare come il movimento è alterato nelle aree in cui compaiono i sintomi.
🔴Se quello che stai leggendo descrive la tua situazione, può essere utile un confronto diretto per capire se il problema è davvero quello che sembra e se il trattamento che possiamo offrire è utile.
👉 Il primo contatto serve solo a chiarire questo punto. Non implica alcun impegno, presso il Centro Pilota la prima visita è gratuita.
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Articolo del prof.Guido M. Filippi
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Cos’è l’ernia cervicale
L’ernia cervicale si verifica quando un disco intervertebrale della colonna cervicale si altera e può comprimere una radice nervosa.
Questa compressione modifica la trasmissione degli impulsi nervosi e può influenzare:
- il movimento
- la sensibilità
- la forza muscolare
👉 Per comprendere meglio questi meccanismi, puoi approfondire il funzionamento delle
🔗 neuropatie periferiche
Sintomi dell’ernia cervicale
I sintomi possono variare, ma i più frequenti sono:
- dolore al collo (cervicalgia)
- dolore che si irradia al braccio (cervicobrachialgia)
- formicolio o intorpidimento
- debolezza muscolare
- rigidità del collo
👉 Il dolore che si irradia al braccio è uno dei segnali più tipici di coinvolgimento nervoso.
- Sintomi più distanti, alle gambe
Perché i sintomi compaiono anche lontano dal collo
Uno degli aspetti meno compresi è che i sintomi non sempre restano localizzati.
👉 Questo accade perché i nervi cervicali trasmettono informazioni lungo tutto l’arto superiore.
Quando la trasmissione è alterata:
- il dolore può comparire nel braccio
- il movimento può risultare meno efficace
- possono comparire debolezza o difficoltà nei gesti quotidiani
👉 In alcuni casi più complessi, il coinvolgimento del sistema nervoso può essere più ampio.
Ad esempio, se sono coinvolte vie che raggiungono le gambe, avremo problemi alle gambe.
Il ruolo del controllo del trapezio
In molti casi, l’attenzione si concentra solo sul disco e sulla compressione nervosa.
👉 Ma il problema spesso è più complesso.
Il movimento del collo e della spalla dipende da un equilibrio tra diversi muscoli, tra cui il trapezio ha un ruolo centrale.
Quando il controllo di questo muscolo non è corretto:
- alcune zone lavorano troppo
- altre non si attivano adeguatamente
- si creano sovraccarichi nel tempo
👉 Questi sovraccarichi producono, mantengono e fanno crescere l’ernia.
👉 Per questo motivo, il trattamento deve in primo luogo agire sul controllo del muscolo trapezio, e sul modo in cui questo si integra con il movimento della spalla, del braccio e dei distretti in cui compaiono i sintomi.
🟧Questo tipo di alterazione è spesso poco considerato, ma ha un ruolo centrale nella persistenza del problema.
❗ L’errore più comune
Il trattamento viene spesso concentrato su:
- dolore
- postura
- muscoli del collo
👉 Ma questo non è sufficiente.
Se non si recupera il controllo del movimento, il problema tende a:
- ripresentarsi
- spostarsi
- cronicizzarsi
Il ruolo della riabilitazione
👉 Deve ripsristinare un controllo adeguato dei muscoli del collo, soprattutto del trapezio.
Questo intervnto risolverà nella gran parte dei casi il dolore e permetterà un lendo disseccamento dell’ernia.
👉 Nei casi più gravi sarà necessario aiutare gli altri gruppi muscolari nelle bracci e nelle gambe, se fortemente interessati dal danno (spasticità, o contratture, o debolezza)
Il ruolo del controllo motorio (paragrafo firma)
In generale, in molte situazioni, per recuperare il movimento, l’attenzione si concentra su ciò che manca: forza, mobilità, resistenza.
Ma spesso il problema non è solo questo.
Il sistema nervoso può aver perso la capacità di organizzare correttamente il movimento, e questo rende inefficaci anche gli esercizi più comuni.
Organizzare e controllare bene il movimento significa anche recuperare forza e resistenza: in molti casi, come questo significa risolvere il dolore
Agire direttamente sul controllo del collo
👉Si può e si devono stimolare intensamente e in modo specifico le reti di controllo motorio, possiamo dire “per risvegliarle”.
Questo è possibile con trattamenti altamente specifici (Crosystem) in grado di agire sulla propriocezione.
La procedura, presente in numerosi centri in Italia, Spagna e Svizzera, si passa sull’applicazione di specifiche sequenze di micro allungamenti-accorciamenti (0,2-0,5 mm) applicate ai muscoli.
Questo stimolo è particolarmente e selettivamente efficace sui sensori nervosi, contenuti nel muscolo, fondamentali per il controllo del movimento. Inoltre ha una notevole efficacia sulla sensibilità tattile.
Le caratteristiche di questo stimolo (frequenza di 100 Hz e assoluta regolarità sinusoidale) potenzia le capacità delle reti di controllo motorio che ricevono questo stimolo.
La ripetizione (3 volte al giorno, per 3 giorni consecutivi) garantisce la persistenza dell’effetto per mesi, in alcuni casi, senza fine per molti altri.
Il meccanismo si basa sull’induzione di una forte plasticità cerebrale, di base per qualunque recupero riabilitativo. (vedere review Front. Neurosci., 22 February 2023 Sec. Perception Science e le più di 60 pubblicazioni scientifiche internazionali).
Quando intervenire
👉 E’ opportuno intervenire precocemente per sfruttare al meglio la procedura e “riprendere” subito quanto può essere facilmente recuperato. Tuttavia, anche a distanza di anni, in situazioni ormai croniche si ottengono risultati importanti (vedere studi, quasi tutti su pazienti cronici)
👉 A Roma si trova il centro pilota, dove la prima visita è gratuita perchè serve a capire se il Crosystem può essere di aiuto, in quale misura e cosa è lecito attendersi. La personalizzazione del caso è assolutamente importante, perchè se il problema è sempre lo stesso, ogni paziente ha sue specificità da considerare.
📞Contatti a Roma
Per approfondire
Il Crosystem è in uso da tempo presso diversi centri e istituzioni

Prof. Guido Maria Filippi autore dell’articolo
L’articolo è opera del Prof. Guido Maria Filippi
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