Cervicobrachialgia: quando il dolore dal collo scende al braccio
Cervicobrachialgia: quando il dolore dal collo scende al braccio
Dolore che parte dal collo e scende nel braccio? Spesso più che una c”ervicale” è una “cervicobrachialgia”. Inoltre, la cervicobrachialgia aumenta in seguito all’attività fisica o ad un semplice movimento brusco ed improvviso. Dipende da un cattivo controllo dei muscoli del collo. Vediamo come agire direttamente, rapidamente e in modo risolutivo su questo cattivo controllo.
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articolo del Prof. guido m filippi, Università Cattolica di Roma, facoltà di medicina e chirurgia Roma
Medline Prof. guido m. filippi
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Sommario
Cervicobrachialgia: quando il dolore dal collo scende al braccio
Sintomi della cervicobrachialgia
Cervicobrachialgia, dove originano i dolori?
Cause della cervicobrachialgia
Quando la cervicobrachialgia è preoccupante
Diagnosi della cervicobrachialgia
Quanto dura la cervicobrachialgia
🔴🔴Cosa fare e cosa NON fare (errore comune)
Il ruolo del controllo motorio
🔴Esercizi per cervicobrachialgia: funzionano?
🔴🔴Agire direttamente sulle reti nervose che controllano la posizione e il movimento della testa.
🔴Cervicobrachialgia dove rivolgersi
Cervicobrachialgia: quando il dolore dal collo scende al braccio
Qualcosa, una protrusione o un ernia discale cervicale tocca e infiamma nervi che vanno al braccio. Il problema è al collo, ma il sintomo è al braccio.
Sintomi della cervicobrachialgia
- Dolore al collo,
- Dolore nel girare la testa
- Tensione tra la base del collo e la spalla
Altri sintomi molto comuni della cervicobrachialgia che riguardano gli arti sono:
- dolore
- Formicolio
- Debolezza muscolare
I pazienti avvertono quasi sempre anche:
- Rigidità al livello del collo
- Cefalea
- Vertigini
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Cervicobrachialgia, dove originano i dolori?
Anche se il fastidio si localizza sulle spalle, lungo le braccia o addirittura sulle dita, il problema risiede nella colonna cervicale: qualcosa irrita le fibre dei nervi che entrano od escono dalla colonna. A causa di questo i sintomi si manifestano con strane sensazioni o disturbi riferiti al punto in cui il nervo irritato va a finire, ad esempio le spalle, le mani, il braccio.
Più in dettaglio…
Nello specifico, questa condizione è provocata dalla compressione delle strutture nervose che fanno capo ai nervi spinali C5, C6, C7 e C8, che controllano i muscoli e le capacità sensitive di spalla, braccio, avambraccio e mani. Per tale ragione i sintomi coinvolgono queste parti del corpo.
Cause della cervicobrachialgia
Molte sono le condizioni patologiche che possono determinare l’instaurarsi di una radicolopatia cervicale, ma fra le più diffuse troviamo:
- Ernia del disco cervicale.
- Artrosi cervicale.
- Presenza di osteofiti (piccoli speroni ossei) a livello cervicale.
- Malformazioni congenite della colonna.
- Traumi a carico del rachide cervicale.
- Neoplasie della colonna vertebrale.
I soggetti più colpiti da cervicobrachialgia, solitamente sono gli adulti che esercitano un mestiere ripetitivo con le braccia. sono spesso causa di cervicobrachialgia il lavoro al computer, i lavori di scrittura, e quelli che prevedono il continuo spostamento di oggetti pesanti. Tuttavia, anche movimenti improvvisi, faticosi, possono scatenare questo problema.
Quando la cervicobrachialgia è preoccupante
Se i movimenti sono fortemente impediti e i fastidi al braccio sono importanti, è bene andare da un fisiatra (più indicato di un ortopedico) e fare gli opportuni approfondimenti. E’ un motivo di preoccupazione, cioè una forte spinta a consultare uno specialista, un peggioramento molto rapido
Diagnosi della cervicobrachialgia
Per una corretta diagnosi è opportuna, dopo un esame obiettivo, procedere ad una serie di test strumentali, fra cui:
- Risonanza magnetica: per valutare lo stato di tutte le strutture che compongono il distretto cervicale ed individuare eventuali compressioni nervose.
- Elettromiografia: per monitorare la qualità degli impulsi nervosi trasmessi attraverso i nervi.
Quanto dura la cervicobrachialgia
La durata può essere breve, qualche settimana, ma può persistere anche per molti mesi se non ben curata.
🔴🔴Cosa fare e cosa NON fare (errore comune)
👉Occorre decontrarre i muscoli del collo, in particolare il muscolo trapezio. Il problema è un controllo sbagliato dei muscoli del collo, troppo contratti e quindi alterano la posizione delle vertebre cervicali e dei legamenti cervicali.
❌‼️Importante evitare il “fai da te” con google. Ci sono molti esercizi semplici che si possono eseguire, ma occorre avere ben presenti due punti
- Gli esercizi vanno eseguiti in modo lentissimo, come fosse al rallentatore, come si vede in alcune scene di film, lo “slow motion”.
- Non fare esercizi di forza, assolutamente.
In ogni caso vedere cosa accade il giorno dopo, cioè ascoltare il nostro corpo. Se si peggiora, smettere immediatamente.
Il ruolo del controllo motorio
Il sistema nervoso può aver perso la capacità di organizzare correttamente il controllo della posizione esatta del capo, generando contrazioni che non si rilasciano quando dovrebbero. Questo rende inefficaci anche gli esercizi più comuni.
Organizzare e controllare bene il movimento sdiventa centrale in queste situazioni
🔴Esercizi per cervicobrachialgia: funzionano?
Certamente funzionano, se seguiti bene, regolarmente e a lungo. Vanno fatti spiegare da un professionista e provati fino a capire molto bene come vanno fatti e cosa non bisogna fare.
🔴🔴Agire direttamente sulle reti nervose che controllano la posizione e il movimento della testa.
👉Si può e si devono stimolare intensamente e in modo specifico le reti di controllo motorio. Questo è possibile con trattamenti altamente specifici (Crosystem). In tal modo le vie sensitive che sono state riparate riprendono la funzione molto rapidamente.
La procedura, presente in numerosi centri in Italia, Spagna e Svizzera, si passa sull’applicazione di specifiche sequenze di micro allungamenti-accorciamenti (0,2-0,5 mm) applicate ai muscoli.
Questo stimolo è particolarmente e selettivamente efficace sui sensori nervosi, contenuti nel muscolo, fondamentali per il controllo del movimento. Inoltre ha una notevole efficacia sulla sensibilità tattile.
Le caratteristiche di questo stimolo (frequenza di 100 Hz e assoluta regolarità sinusoidale) potenzia le capacità delle reti di controllo motorio che ricevono questo stimolo.
La ripetizione (3 volte al giorno, per 3 giorni consecutivi) garantisce la persistenza dell’effetto per mesi, in alcuni casi, senza fine per molti altri.
Il meccanismo si basa sull’induzione di una forte plasticità cerebrale, di base per qualunque recupero riabilitativo. (vedere review Front. Neurosci., 22 February 2023 Sec. Perception Science). In sostanza consente di far lavorare meglio quanto può lavorare meglio. Ma non solo, come documentato da circa 60 pubblicazioni scientifiche internazionali
🔴Cervicobrachialgia dove rivolgersi
E’ opportuno intervenire precocemente per sfruttare al meglio la procedura e “riprendere” subito quanto può essere facilmente recuperato. Tuttavia, anche a distanza di anni, in situazioni ormai croniche si ottengono risultati importanti (vedere studi, quasi tutti su pazienti cronici)
👉 A Roma si trova il centro pilota, dove la prima visita è gratuita perchè serve a capire se il Crosystem può essere di aiuto, in quale misura e cosa è lecito attendersi. La personalizzazione del caso è assolutamente importante, perchè se il problema è sempre lo stesso, ogni paziente ha sue specificità da considerare.
📞Contatti
Link alle evidenze scientifiche di questo metodo
❓ FAQ
❓Il dolore al braccio può venire dalla cervicale?
Sì, nella cervicobrachialgia il dolore origina dalla colonna cervicale e si irradia lungo il braccio.
❓Quanto dura la cervicobrachialgia?
Può durare da pochi giorni a diverse settimane, a seconda della causa.
❓È pericolosa?
Non sempre, ma se il dolore è associato a debolezza o peggiora rapidamente è importante una valutazione.
❓Gli esercizi aiutano?
Dipende: alcuni possono essere utili, altri possono peggiorare i sintomi.
Per approfondire
Il Crosystem è in uso da tempo presso diversi centri e istituzioni
articolo del prof. guido m filippi, Università Cattolica di Roma, facoltà di medicina e chirurgia Roma
Medline prof. guido m. filippi
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