protrusione discale

Protrusione discale: che cosa è, come si manifesta e come si cura.

protrusione discale

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Oggi parleremo di una patologia che affligge una larga parte della popolazione. Si manifesta solitamente con l’età e che può essere più o meno grave e causare sintomi più o meno severi: la protrusione discale. Spesso preludio alla vera e propria ernia del disco.

 

 

Sommario

Cosa si intende per protrusione discale?

Si tratta di una deformazione del disco intervertebrale, che arriva a comprimere i nervi, favorendo una sintomatologia spesso dolorosa.

Un pò di anatomia

La colonna vertebrale, vero e proprio asse portante del nostro corpo, è costituita da 33-34 ossa impilate una sull’altra, le vertebre, ognuna delle quali  è costuita da tre parti fondamentali:

  • Un corpo situato in posizione anteriore.
  • Un arco a forma di ferro di cavallo situato nella parte posteriore.
  • Un foro vertebrale che, insieme a quelli delle altre vertebre va a formare il cosiddetto canale spinale dove passa il delicatissimo midollo.

I dischi intervertebrali

Le vertebre non poggiano direttamente una sull’altra, ma sono inframezzate da dischi fibrocartilaginei che fungono da cuscinetti il cui scopo è quello di assorbire i carichi e le sollecitazioni cui è sottoposta la colonna.

Questi cuscinetti, chiamati dischi intervertebrali, sono costituiti da:

  • Un rivestimento cartilagineo esterno, detto anello fibroso.
  • Un nucleo polposo interno.

La protrusione

La protrusione discale non è altro che una deformazione dello strato cartilagineo esterno del disco, che tende a schiacciarsi e a sporgere dalla sua sede naturale. Si differenzia dalla vera e propria ernia, perché in quest’ultimo caso il rivestimento esterno del disco si rompe ed il nucleo polposo fuoriesce.

La protrusione discale può essere più o meno pronunciata e più o meno sintomatica, ma in molti casi può preludere ad un’ernia: per questo motivo è molto importante diagnosticarla e curarla per tempo.

protrusione discale definizione

La sede più frequente della protrusione discale.

La protrusione discale, che nella stragrande maggioranza dei casi colpisce il tratto cervicale e lombare della colonna (quelli sottoposti a maggiori sollecitazioni), è solitamente conseguenza del naturale processo di invecchiamento, che causa una degenerazione dei dischi, i quali tendono a perdere la loro naturale componente acquosa, diventando più fragili e meno elastici.

Cause comuni sono:

Abitudini di vita sbagliate. L’obesità, la sedentarietà, ma anche l’eccessiva attività fisica, sollevare frequentemente e in modo sbagliato oggetti pesanti.

Traumi alla colonna vertebrale, come da cadute violente, incidenti stradali e infortuni nello sport.

Indebolimento muscolare, in particolare dei muscoli addominali

I sintomi più frequenti della protrusione discale.

Questa patologia può essere asintomatica, (viene scoperta durante una risonanza o una tac fatte per altri motivi) ma, se la parte di disco degenerata va a comprimere i nervi spinali che, quando si diramano dall’attiguo canale vertebrale, passano vicinissimi al disco, si manifesteranno tutta una serie di sintomi:

  • Dolore nel punto dove è presente la compressione nervosa.
  • Intorpidimento e formicolii nella parte superiore o inferiore del corpo (a seconda della sede della protrusione).
  • Dolore che si irradia agli arti superiori o inferiori.
  • Debolezza muscolare.

In caso di protrusione cervicale, il soggetto avvertirà dolore al collo, mal di testa, dolore alla spalla ed al braccio, intorpidimento al viso o alle mani, mentre in caso di protrusione lombare, il dolore si irradierà dalla parte bassa della schiena fino alla gamba (sciatalgia dovuta a compressione del nervo sciatico) che potrà essere intorpidita e manifestare un netto calo della forza muscolare.

In presenza di questi sintomi, dopo un attento esame obiettivo, lo specialista prescriverà una risonanza magnetica per confermare i sospetti di protrusione discale, accertata la presenza e la gravità della quale, indirizzerà il paziente verso le cure del caso.

protrusione discale sintomi

Come si curano le protrusioni discali?

Nella maggior parte dei casi la terapia per le protrusioni è di tipo conservativo, riservando l’intervento chirurgico, che andrebbe a toccare sedi anatomiche molto delicate, solo ai casi più gravi, che non rispondono alle terapie.

Intervento NON chirurgico

Solitamente le protrusioni vengono curate con:

  • Farmaci: antinfiammatori non steroidei, antidolorifici, miorilassanti e nei casi più gravi con corticosteroidi.
  • Massoterapia: cicli di massaggi utili a combattere contratture e rigidità muscolare che provocano dolore.
  • Esercizi specifici di rinforzo ed allungamento dei muscoli della colonna, allo scopo di aumentarne la flessibilità.

Intervento chirurgico

Dettagli su questa chirurgia alla pagina della Humanitas. Qualora questi trattamenti non avessero successo, e la qualità di vita del paziente ne risentisse in maniera seria, si procederà ad un intervento di discectomia, ossia all’asportazione del disco lesionato ed alla sua sostituzione.

Anche in questo caso la fisioterapia rivestirà un ruolo importantissimo per un recupero funzionale completo.

Il CroSystem nella terapia conservativa delle protrusioni discali.

Per alleviare le dolorose contratture, diretta conseguenza di ernie e protrusioni discali, e per un adeguato rinforzo della muscolatura addominale, in sede di fisioterapia si è rivelato di grande utilità il trattamento con il CroSystem, un innovativo macchinario che, grazie all’applicazione di particolari manipoli sui muscoli interessati, impone a questi ultimi delle sequenze di micro allungamenti e accorciamenti (frazioni di millimetro), che agiscono sulle reti di controllo motorio, migliorandone la funzione. Gli effetti su tali muscoli sono:

  • Rinforzo nel caso degli addominali per le protrusioni discali lombari
  • Rilassamento muscolare, come nel caso dei muscoli trapezi per le protrusioni cervicali e per i muscoli lombari per le protrusioni lombari
  • Aumentarne la reattività (il controllo di protezione delle vertebre)

CrosyStem è completamente privo di controindicazioni, in quanto non emette correnti elettriche o campi magnetici e non utilizza farmaci: può quindi essere utilizzato da tutti i tipi di pazienti, compresi i soggetti allergici ed i portatori di dispositivi intracorporei.

I limiti.

il rinforzo della muscolatura addominale è essenziale per le forme lombari o lombo-sacrali. Tuttavia è necessario considerare che se frequentemente i sintomi (ad es. il dolore) sono diminuiti o addirittura eliminati in caso di protrusioni a livello di L1, L2, L3, L4, spesso meno evidente o assente può essere l’effetto su protrusioni a livello di L5, S1. Tuttavia l’intervento è ugualmente essenziale perchè ad oggi, il rinforzo della muscolatura addominale è considerata la via maestra per risolvere larga parte di questa problematica.

Per ulteriori informazioni su questa innovativa metodologia di intervento, vi invitiamo a consultare la pagina dedicata ai test scientifici. Oppure a contattare uno dei Centri Cro®system Autorizzati, dove personale esperto sarà lieto di chiarire ogni dubbio.

 

Per approfondire l’argomento della protrusione discale

Il Crosystem è in uso da tempo presso diverse istituzioni

L’articolo è opera del Prof. Guido Maria Filippi

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