Neuropatia periferica: cosa succede e come intervenire

Neuropatia periferica e riabilitazione

Neuropatia periferica e riabilitazione possibilità

articolo del prof. guido m filippi, Università Cattolica di Roma, facoltà di medicina e chirurgia Roma
Medline prof. guido m. filippi

Le neuropatie sono disturbi dei nervi periferici, causati da traumi, diabete, infezioni o compressioni.

Si manifestano con sintomi come formicolio, intorpidimento, debolezza muscolare e dolore, spesso a mani e piedi.

Vediamo le caratteristiche generali e soprattutto le nuove possibilità di recupero, vediamo di capire quando si può fare e  cosa si può ottenere.

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Sintomi della neuropatia periferica

Si possono avere sintomi sensitivi e/o sintomi motori

  • alterazioni sensibilità
  • debolezza, fino ad una vera paralisi
  • perdita di controllo

👉 Esempio: piede cadente  Baralisi di Bell

Le principali cause

Le cause possono essere molte, sinteticamente e schematicamente possiamo riconoscerle come da

Perché il problema è il controllo motorio

Il danno ai nervi motori è particolarmente rilevante perchè oltre al dannos pecifico, con debolezza dei muscoli che erano innervati da quelle fibre nervose, si ha una riorganizzazione del movimento.
In parole semplici, il sistema nervoso di fronte ad uno specifico deficit interviene con una serie di nuove strategie di compenso che possono essere peggiorative per altri distretti.

👉 Ad esempio: zoppico perchè una gama è indebolita in alcune sue parti. Zoppicare significa che gran parte del lavoro lo fa l’altra gamba. Inoltre im mio assetto è alterato, sbagliato e con il tempo le articolazioni della gamba sana saranno danneggiate. E’ il caso più semplice, ma dà un’idea di come sia importante intervenire.

  • non solo danno nervoso
  • ma perdita di organizzazione del movimento

Come intervenire: il ruolo della riabilitazione

  • evitare approccio solo muscolare
  • lavorare su:
    • recupero di ciò che si può recuperare
    • attivazione corretta
    • coordinazione
    • controllo

👉 Vanno date delle spiegazioni.

Nelle neuropatie, alcuni nervi saranno gravemente danneggiati, altri in misura minore. Tutti questi possono in realtà essere autoriparati, però, se il nervo deve essere rigenerato servono molti mesi. Se il nervo non deve essere rigenerato, am solo localmente riparato, il tempo sarà un poco più breve.
Cosa accade in questi casi?

Nel tempo che serve alla riparazione, il nostro cervello impara a non usare più quella via di comando. Quando il nervo sarà riparato, non verrà utilizzato.

Stessa situazione si crea sia per le vie sensitive che per quelle motorie.

Cosa si può fare per riattivare le vie nervose riparate, per far capire al cervello che la via è riparata e si può utilizzare=?

👉Si può e si devono stimolare intensamente e in modo specifico le vie colpite, possiamo dire “per risvegliarle”. Questo è possibile con trattamenti altamente specifici (Crosystem). In tal modo le vie sensitive che sono state riparate riprendono la funzione molto rapidamente.

La procedura, presente in numerosi centri in Italia, Spagna e Svizzera, si passa sull’applicazione di specifiche sequenze di micro allungamemti-accorciamenti (0,2-0,5 mm) applicate ai muscoli.

Questo stimolo è particolarmente e selettivamente efficace sui sensori nervosi, contenuti nel muscolo, fondamentali per il controllo del movimento. Inoltre ha una notevole efficacia sulla sensibilità tattile.
Le caratteristiche di questo stimolo (frequenza di 100 Hz e assoluta regolarità sinusoidale) potenzia le capacità delle reti di controllo motorio che ricevono questo stimolo.

La ripetizione (3 volte al giorno, per 3 giorni consecutivi) garantisce la persistenza dell’effetto per mesi, in alcuni casi, senza fine per molti altri.

Il Crosystem come funziona

Il meccanismo si basa sull’induzione di una forte plasticità cerebrale, di base per qualunque recupero riabilitativo.  (vedere review Front. Neurosci., 22 February 2023 Sec. Perception Science). In sostanza consente di far lavorare meglio quanto può lavorare meglio. Ma non solo, come documentato da circa 60 pubblicazioni scientifiche internazionali

Quando intervenire

E’opportuno intervenire precocemente per sfruttare al meglio la procedura e “riprendere” subito quanto può essere facilmente recuperato. Tuttavia, anche a distanza di anni, in situazioni ormai  croniche si ottengono risultati importanti (vedere studi, quasi tutti su pazienti cronici)

👉 A Roma si trova il centro pilota, dove la prima visita è gratuita perchè serve a capire se il Crosystem può essere di aiuto, in quale misura e cosa è lecito attendersi. La personalizzazione del caso è assolutamente importante, perchè se il problema è sempre lo stesso, ogni paziente ha sue specificità da considerare.
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