Sindrome di Guillain-Barré: cosa succede e come recuperare
Sindrome di Guillain-Barré: cosa succede e come recuperare
La sindrome di Guillain-Barré è una neuropatia infiammatoria acuta che colpisce i nervi periferici.
Spesso compare dopo:
- infezioni virali o batteriche
- periodi di stress per l’organismo
Il sistema immunitario attacca i nervi, alterando o anche bloccando la trasmissione degli impulsi.
Sintomi della sindrome di Guillain-Barré
I sintomi possono evolvere rapidamente:
- debolezza progressiva
- difficoltà nel cammino
- riduzione dei riflessi
- alterazioni della sensibilità
E’ una complessa
patologia, conosciuta anche come “poli-neuropatia infiammatoria acuta”, come dice il nome stesso causa un’infiammazione acuta delle fibre nervose, con progressiva degenerazione degli assoni neuronali, e si manifesta con una paralisi progressiva degli arti che poi si estende al tronco: nelle forme particolarmente acute, si può arrivare alla paralisi totale in 24 ore. I sintomi della sindrome sono molti (spesso comuni a quelli di altre patologie neurologiche), e fra i più diffusi troviamo:
- Debolezza progressiva degli arti che può sfociare in paralisi
- Disturbi del linguaggio
- Difficoltà a deglutire
- Riduzione della risposta agli stimoli
- Debolezza muscolare
- Perdita di sensibilità agli arti
Nei casi più gravi (quelli in cui viene colpito il sistema nervoso autonomo), si possono manifestare alterazione della frequenza cardiaca, della pressione sanguigna e aritmie. Purtroppo la patologia può portare anche alla paralisi dei muscoli respiratori, rendendo necessario il repentino ricorso alla ventilazione meccanica.
Il decorso della sindrome è acuto: la sua progressione avviene nel giro di pochi giorni (a volte la paralisi totale insorge in 24 ore).
Fortunatamente, con le moderne strategie terapeutiche, la prognosi è molto buona nella maggior parte dei pazienti, con un recupero, sebbene molto lento (molti mesi), praticamente totale nell’80% dei soggetti.
Come evolve la malattia
La Guillain-Barré ha generalmente tre fasi:
- fase iniziale (progressiva)
- fase di stabilizzazione
- fase di recupero
Il recupero può essere lento e richiede tempo.
👉 Ed è proprio in questa fase che la riabilitazione diventa fondamentale.
🔴Se leggendo ti riconosci in questi problemi, un confronto diretto e gratuito può chiarire rapidamente (📞link).
🔹 Perché il problema non è solo la forza
Dopo la fase acuta, spesso si pensa che il problema sia “recuperare forza”.
In realtà, il punto centrale è un altro:
👉 il sistema nervoso ha perso la capacità di organizzare correttamente il movimento
Questo può portare a:
- movimenti poco coordinati
- compensi
- affaticamento precoce
🔹Il ruolo della riabilitazione
La riabilitazione non deve limitarsi al rinforzo muscolare.
È fondamentale lavorare su:
- attivazione corretta
- coordinazione
- controllo motorio
L’obiettivo è aiutare il sistema nervoso a ricostruire schemi di movimento efficaci, agire sul controllo motorio.
🔹 Un approccio centrato sul controllo motorio
👉Da quanto detto sopra questa patologia arriva improvvisa, ma poi, molto spesso, c’è un progressivo recupero. Come si può accelerare?
Si può e si devono stimolare intensamente e in modo specifico le vie colpite, possiamo dire “per risvegliarle”. Questo è possibile con trattamenti altamente specifici (Crosystem). In tal modo le vie sensitive che sono state riparate riprendono la funzione molto rapidamente.

Il Crosystem come funziona
La procedura, presente in numerosi centri in Italia, Spagna e Svizzera, si passa sull’applicazione di specifiche sequenze di micro allungamenti-accorciamenti (0,2-0,5 mm) applicate ai muscoli.
Questo stimolo è particolarmente e selettivamente efficace sui sensori nervosi, contenuti nel muscolo, fondamentali per il controllo del movimento.
Le caratteristiche di questo stimolo (frequenza di 100 Hz e assoluta regolarità sinusoidale) potenzia le capacità delle reti di controllo motorio che ricevono questo stimolo.
La ripetizione (3 volte al giorno, per 3 giorni consecutivi) garantisce la persistenza dell’effetto per mesi, in alcuni casi, senza fine per molti altri.
Il meccanismo si basa sull’induzione di una forte plasticità cerebrale, di base per qualunque recupero riabilitativo. (vedere review Front. Neurosci., 22 February 2023 Sec. Perception Science). In sostanza consente di far lavorare meglio quanto può lavorare meglio. Ma non solo, come documentato da circa 60 pubblicazioni scientifiche internazionali
E’opportuno intervenire precocemente per sfruttare al meglio la procedura e “riprendere” subito quanto può essere facilmente recuperato. Tuttavia, anche a distanza di anni, in situazioni ormai croniche si ottengono risultati importanti (vedere studi, quasi tutti su pazienti cronici)
Guillain-Barré e altre neuropatie periferiche
La sindrome di Guillain-Barré è una delle neuropatie periferiche più note, ma non è l’unica.
Altre condizioni includono:
Occorre ricordare la Paralisi ostetrica o del plesso brachialesia nella primissima infanzia, sia negli adulti
👉 Per una visione completa: vedi la pagina web
🔹 Quando iniziare il recupero
Dopo la fase acuta, iniziare un percorso riabilitativo è essenziale.
👉 Una valutazione permette di capire:
- il livello di recupero
- la qualità del controllo motorio
- le strategie più efficaci
L’articolo è opera del Prof. Guido Maria Filippi
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