Tempi di recupero dopo ictus: cosa aspettarsi
Tempi di recupero dopo ictus: cosa aspettarsi
Dopo un ictus, una delle domande più frequenti è: quanto tempo serve per recuperare?
Non esiste una risposta unica.
Alcune persone migliorano rapidamente, altre in modo più lento e progressivo.
‼️Va detto che non è vero che dopo un anno non si recupera più
👉 I tempi di recupero non dipendono solo dal tempo che passa, ma da come evolve il sistema nervoso e da come viene stimolato durante la riabilitazione.
Se vuoi capire meglio il tuo caso, se hai dei dubbi e vuoi sapere cosa fare concretamente, puoi confrontarti direttamente e gratuitamente con noi (📞link)
👉presso il nostro Centro Pilota, a Roma, la prima visita è gratuita

articolo del Prof. guido m filippi, Università Cattolica di Roma, facoltà di medicina e chirurgia Roma
Medline Prof. guido m. filippi
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Le fasi del recupero dopo ictus
Il recupero avviene generalmente in più fasi.
🟡 Fase iniziale
Nei primi giorni o settimane possono comparire i primi miglioramenti.
🟡 Fase intermedia
Nei mesi successivi si consolidano alcune capacità motorie.
🟡 Fase a lungo termine
Il recupero può continuare anche nel tempo, con miglioramenti più graduali.
👉 Le fasi non sono uguali per tutti e non seguono tempi rigidi.
👉Vai a vedere questa pagina per comprendere meglio cosa è ottenibile dopo ictus
I primi mesi: cosa succede davvero
I primi mesi dopo un ictus sono spesso considerati i più importanti.
In questa fase:
- il sistema nervoso è più reattivo, cerca attivamente delle soluzioni
- i miglioramenti possono essere più evidenti
- la riabilitazione ha un impatto maggiore
📣👉 Tuttavia, questo non significa che dopo non sia più possibile migliorare.
👉Vedi la pagina sui recuperi dopo ictus
Recupero a lungo termine
Anche a distanza di mesi o anni, il sistema nervoso può continuare ad adattarsi.
Il miglioramento può riguardare:
- la qualità del movimento
- la coordinazione
- la sicurezza nei gesti
👉 Il recupero non si ferma, ma cambia nel tempo.
Da cosa dipendono i tempi di recupero
I tempi possono variare in base a diversi fattori:
- gravità dell’ictus
- area cerebrale coinvolta
- condizioni generali
- predisposizione individuale alla plasticità nervosa
👉Prticolarmente importante è capire le possibilità del recupero del recupero del cammino
Il tipo di riabilitazione è essenziale!
👉 Non è solo una questione di tempo, ma di qualità del lavoro svolto.
👉Se leggendo ti riconosci in questi processi, un confronto diretto e gratuito può chiarire meglio il problema (📞link).
❌‼️Un errore frequente: aspettare il tempo
Spesso si pensa che il miglioramento arrivi semplicemente con il passare del tempo.
In realtà:
- il tempo da solo non basta
- senza stimoli adeguati il recupero può rallentare
- alcune capacità possono rimanere limitate
- risultati ottenuti possono regredire
👉 Il tempo è una condizione, non una soluzione.
Cruciale agire sul controllo motorio
Come descritto per la mano, il recupero del cammino, il controllo del movimento è fondamentale. Questo recupero, molto complesso con la riabilitazione tradizionale può essere fortemente potenziato agendo sulla propriocettività
Questo è possibile con trattamenti altamente specifici (Crosystem). In tal modo le vie sensitive che sono state riparate riprendono la funzione molto rapidamente.
🟧Questa metodica favorisce, potenzia ed aumenta la plasticità del sistema nervoso, favorendo il recupero del controllo motorio (vedere review scientifica)
Qui le Evidenze scientifiche
Alla pagina dedicata al recupero dagli esiti di un ictus si possono trovare altre informazioni più generali.
📽️Un breve video sul recupero del controllo motorio
Per approfondire il recupero dopo ictus
Per capire meglio cosa si può recuperare e come intervenire è importante scendee più a fondo nella riabilitazione dopo ictuse nelle possibilità di recupero dopo ictus
Recupero del controllo motorio dove rivolgersi per capire di più
👉 A Roma si trova il centro pilota, dove la prima visita è gratuita perchè serve a capire se il Crosystem può essere di aiuto, in quale misura e cosa è lecito attendersi. Una valutazione può aiutare a capire quali possibilità di miglioramento sono realistiche e come impostare il percorso nel tempo.
La personalizzazione del caso è assolutamente importante, perchè se il problema è sempre lo stesso, ogni paziente ha sue specificità da considerare.
📞Contatti
articolo del prof. guido m filippi, Università Cattolica di Roma, facoltà di medicina e chirurgia Roma
Medline prof. guido m. filippi
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