Ictus e riabilitazione: cosa si può recuperare davvero
Ictus e riabilitazione: cosa si può recuperare davvero
Dopo un ictus, il recupero del movimento non è automatico e non dipende solo dal tempo.
Ciò che fa davvero la differenza è come il sistema nervoso viene stimolato durante il percorso riabilitativo.
Molte persone migliorano, ma non tutte nello stesso modo. Capire perché succede è il primo passo per intervenire in modo efficace.
🔴Se vuoi capire meglio il tuo caso, se hai dei dubbi e vuoi sapere cosa fare concretamente, puoi confrontarti direttamente con noi (📞link)
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articolo del Prof. guido m filippi, Università Cattolica di Roma, facoltà di medicina e chirurgia Roma
Medline Prof. guido m. filippi
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Cosa succede al movimento dopo un ictus
Un ictus interrompe il normale funzionamento di alcune aree del cervello, alterando il modo in cui il movimento viene controllato.
Il risultato può essere debolezza, rigidità, perdita di coordinazione o difficoltà nel compiere anche gesti semplici.
Non si tratta solo di “forza” che manca, ma di un problema più profondo:
👉 il sistema nervoso fatica a organizzare correttamente il movimento.
Perché la riabilitazione nell’ictus è decisiva
Dopo un ictus, il sistema nervoso mantiene una certa capacità di adattamento.
Questa capacità, però, non si attiva automaticamente: deve essere stimolata nel modo giusto.
Una riabilitazione generica può non essere sufficiente.
👉È necessario lavorare in modo mirato sul controllo del movimento, affinché il cervello impari a utilizzare al meglio le risorse disponibili.
Cosa si può recuperare dopo un ictus
Il recupero varia da persona a persona e dipende da diversi fattori:
- estensione dell’ictus
- aree cerebrali coinvolte
- tempestività dell’intervento
- tipo di riabilitazione
👉Per capire meglio approfondisci in questa pagina
In molti casi è possibile migliorare:
- la capacità di camminare 👉questo è un aspetto essenziale, leggi in questa pagina
- l’uso della mano
- l’equilibrio
- la coordinazione
👉 Il punto chiave è che il recupero non è solo “quanto”, ma come si recupera il movimento.
🔴Se leggendo ti riconosci in questi problemi, un confronto diretto può chiarire rapidamente (📞link).
Ictus e riabilitazione: cosa NON fare (errori comuni)
⚠️❌Non cercare la forza
⚠️❌Non eseguire esercizi pesanti
⚠️❌Non prestare attenzion, concentrazione all’esecuzione dell’esercizio: occorre cercare di recuperare il controllo, la forza verrà e sarà regolata solo recuperando il controllo
Il ruolo del controllo motorio

Intervenire sul controllo motorio significa lavorare sulla qualità del movimento, non solo sulla sua esecuzione.
Quando il sistema nervoso riceve stimoli adeguati:
- migliora l’organizzazione del movimento
- riduce gli schemi compensatori
- aumenta l’efficacia dei gesti
Anche movimenti che sembrano compromessi possono diventare più funzionali se il lavoro è orientato correttamente.
Tempi di recupero dopo ictus
I primi mesi sono generalmente i più importanti, ma il recupero non si esaurisce in questa fase.
Il sistema nervoso può continuare ad adattarsi anche nel tempo, soprattutto se:
- la riabilitazione è mirata
- gli stimoli sono adeguati
- il lavoro è continuativo
👉 Non esiste un limite rigido: esistono modalità più o meno efficaci di intervento. Questo aspetto lo tratto più in dettaglio in questa pagina
Quando iniziare la riabilitazione
La riabilitazione dovrebbe iniziare il prima possibile, compatibilmente con le condizioni cliniche.
Un intervento precoce permette di:
- ridurre le complicanze
- favorire il recupero delle funzioni
- evitare schemi motori inefficaci
Tuttavia, anche a distanza di tempo, è possibile lavorare per migliorare il controllo del movimento.
Ictus e riabilitazione: agire direttamente sul controllo motorio
👉Si può e si devono stimolare intensamente e in modo specifico le reti di controllo motorio, possiamo dire “per risvegliarle”. Questo è possibile con trattamenti altamente specifici (Crosystem). Le reti possono essere riattivate e spinte a modificarsi attraverso la stimolazione delle vie propriocettive
La procedura, presente in numerosi centri in Italia, Spagna e Svizzera, si passa sull’applicazione di specifiche sequenze di micro allungamenti-accorciamenti (0,2-0,5 mm) applicate ai muscoli.
Questo stimolo è particolarmente e selettivamente efficace sui sensori nervosi, contenuti nel muscolo, fondamentali per il controllo del movimento. Inoltre ha una notevole efficacia sulla sensibilità tattile.
Le caratteristiche di questo stimolo (frequenza di 100 Hz e assoluta regolarità sinusoidale) potenzia le capacità delle reti di controllo motorio che ricevono questo stimolo.
La ripetizione (3 volte al giorno, per 3 giorni consecutivi) garantisce la persistenza dell’effetto per mesi, in alcuni casi, senza fine per molti altri.
Il meccanismo si basa sull’induzione di una forte plasticità cerebrale, di base per qualunque recupero riabilitativo. (vedere review Front. Neurosci., 22 February 2023 Sec. Perception Science). In sostanza consente di far lavorare meglio quanto può lavorare meglio. Ma non solo, come documentato da circa 60 pubblicazioni scientifiche internazionali
Molti di questi studi sono eseguiti sul recupero dopo ictus.
👉Approfondisci il recupero di funzione, non solo il movimento
Prof. Guido Maria Filippi autore di questo articolo e ideatore della metodica
L’articolo è opera del Prof. Guido Maria Filippi
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