CroSystem e Riabilitazione: gli Effetti Sul Corpo – Fuso in un altro articolo
CroSystem è un validissimo aiuto nella riabilitazione. 
Gli effetti del CroSystem consistono fondamentalmente in:
- Diminuzione del tono muscolare se questo è eccessivo (spasticità, contratture)
- Aumento del tono muscolare se è troppo basso per l’articolazione (questi due primi effetti sono riconducibili ad una medesima azione sul controllo della rigidità articolare)
- Aumento della forza
- Aumento della resistenza alla fatica
- Aumento della coordinazione motoria
- Aumento della sensibilità
- Aumento del controllo dell’equilibrio posturale
Questi effetti durano di per sé per circa 15 giorni, l’utilizzazione quotidiana di questi effetti genera un auto mantenimento che si protrae per molti mesi e può essere anche permanente (particolarmente per i problemi ortopedici e per le paralisi periferiche con perdita di forza e di tono muscolare).
Per questa ragione nelle forme neurologiche è molto importante, spesso fondamentale, una riabilitazione adeguata a seguire.
Cosa significa adeguata?
Il CroSystem produce un migliore controllo del movimento volontario, se questo effetto non è sfruttato, vale la legge di natura per la quale, quello che non si usa viene scartato.
Servirà una riabilitazione attiva, in cui il soggetto esegue, guidato, movimenti volontari. Non saranno dannosi, ma saranno inutili o quasi massaggi, mobilizzazioni passive.
Quali esercizi fare?
La fisioterapia utilizza un numero quasi infinito di esercizi, sta al riabilitatore scegliere quali esercizi proporre, sulla base delle sue competenze e sulla base della risposta del paziente.
Non ci sono fisioterapie specifiche per il CroSystem. Deve essere ben chiaro che affermare il contrario serve ad altri interessi e non a quelli del paziente.
Cosa è opportuno faccia l’operatore di CroSystem dopo i trattamenti, nel caso il paziente non sia seguito nella fisioterapia dalla stessa persona?
Vanno spiegati al terapista quali sono i segmenti e i muscoli trattati e quali gli effetti, quelli immediati e quelli alla distanza e va suggerito di eseguire soprattutto esercizi attivi. In molti casi la fisioterapia già lavora in quel senso e si rende quindi inutile un intervento, a meno che non venga sollecitato dal paziente o dal fisioterapista.
Non ha senso spiegare nel dettaglio quali esercizi fare perché ciò è di competenza del terapista. Questa precisazione è per i pazienti, in quanto per chi opera nel settore sanitario è un’ovvietà.






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