paralisi ostetrica

Paralisi ostetrica: cosa succede e come intervenire

la paralisi ostetrica

la paralisi ostetrica, definizione

📞Contatti in tutta Italia

📞Contatti a Roma

articolo del Prof. guido m filippi, Università Cattolica di Roma, facoltà di medicina e chirurgia Roma Medline Prof. guido m. filippi

La paralisi ostetrica è una forma di neuropatia periferica che può comparire alla nascita e coinvolgere il braccio del neonato.

Non si tratta solo di una debolezza muscolare: il problema riguarda la trasmissione delle informazioni dal sistema nervoso al movimento.

👉 Per comprendere meglio il significato di neuropatia periferica:

Contattaci per parlare del problema

Seguici sul nostro canale youtube

Evidenze scientifiche

Cos’è la paralisi ostetrica

La paralisi ostetrica è una lesione del plesso brachiale, cioè l’insieme dei nervi che controllano movimento e sensibilità dell’arto superiore.

Può verificarsi durante il parto e determinare:

  • riduzione o assenza del movimento del braccio
  • debolezza
  • alterazioni della sensibilità

L’entità del problema può variare da forme lievi a più estese


la paralisi ostetrica🔹 Sintomi della paralisi ostetrica

I segnali principali sono:

  • braccio poco o per nulla mobile
  • difficoltà nei movimenti spontanei
  • presa debole
  • sviluppo non armonico dell’arto

👉 Questi segni indicano che il sistema nervoso non riesce a guidare correttamente il movimento.


🔹 Perché non è solo un problema muscolare

Spesso si pensa che il problema sia “mancanza di forza”.

In realtà, nella paralisi ostetrica il punto centrale è un altro: alcune fibre nervose sono state danneggiate. Il sistema nervoso non può quindi ad usare bene alcuni muscoli per muovere il braccio e “inventa” nuove strategie per quei movimenti.

I problemi allora sono 2

👉Recuperare quello che si può recuperare, ovvero, far funzionare meglio quello che può funzionare meglio.

👉Migliorare il controllo motorio


🔹 Come evolve nel tempo

In molti casi si osserva un recupero spontaneo, ma non sempre completo.

Se il movimento non viene recuperato correttamente, espressione della ricerca di nuove strategie e debolezze che rimangono

  • possono comparire rigidità
  • alterazioni della postura
  • difficoltà funzionali persistenti

👉 Per questo è fondamentale intervenire precocemente

🔹 Il ruolo della riabilitazione

La riabilitazione ha un ruolo centrale e deve iniziare il prima possibile.

Non si tratta solo di “muovere il braccio”, ma di:

  • favorire una corretta attivazione muscolare
  • migliorare la coordinazione
  • guidare lo sviluppo del movimento

👉 L’obiettivo è aiutare il sistema nervoso a costruire schemi motori efficaci.


🔹 Un approccio centrato sul controllo motorio

👉Per migliorare quello che può migliorare e favorire strategie corrette si può e si devono stimolare intensamente e in modo specifico le aree colpite, possiamo dire “per risvegliarle il più possibile”. Questo è possibile con trattamenti altamente specifici (Crosystem). In tal modo le vie sensitive che sono state riparate riprendono la funzione molto rapidamente. La procedura, presente in numerosi centri in Italia, Spagna e Svizzera, si passa sull’applicazione di specifiche sequenze di micro allungamenti-accorciamenti (0,2-0,5 mm) applicate ai muscoli. Questo stimolo è particolarmente e selettivamente efficace sui sensori nervosi, contenuti nel muscolo, fondamentali per il controllo del movimento. Inoltre ha una notevole efficacia sulla sensibilità tattile. Le caratteristiche di questo stimolo (frequenza di 100 Hz e assoluta regolarità sinusoidale) potenzia le capacità delle reti di controllo motorio che ricevono questo stimolo.

Il Crosystem come funziona

La ripetizione (3 volte al giorno, per 3 giorni consecutivi) garantisce la persistenza dell’effetto per mesi, in alcuni casi, senza fine per molti altri. Il meccanismo si basa sull’induzione di una forte plasticità cerebrale, di base per qualunque recupero riabilitativo.  (vedere review Front. Neurosci., 22 February 2023 Sec. Perception Science). In sostanza consente di far lavorare meglio quanto può lavorare meglio. Ma non solo, come documentato da circa 60 pubblicazioni scientifiche internazionali

🔹Paralisi ostetrica e neuropatie periferiche

La paralisi ostetrica è una delle possibili neuropatie periferiche dell’età neonatale.

Altre condizioni correlate includono:

👉 Per una visione completa vedi la specifica pagina web


🔹 Quando intervenire

E’ opportuno intervenire precocemente per sfruttare al meglio la procedura e “riprendere” subito quanto può essere facilmente recuperato. Tuttavia, anche a distanza di anni, in situazioni ormai croniche si ottengono risultati importanti (vedere studi, quasi tutti su pazienti cronici) 👉 A Roma si trova il centro pilota, dove la prima visita è gratuita perchè serve a capire se il Crosystem può essere di aiuto, in quale misura e cosa è lecito attendersi. La personalizzazione del caso è assolutamente importante, perchè se il problema è sempre lo stesso, ogni paziente ha sue specificità da considerare. 📞Contatti a Roma 📞Contatti in tutta Italia

Il Crosystem è in uso da tempo presso diversi centri e istituzioni

articolo del Prof. guido m filippi, Università Cattolica di Roma, facoltà di medicina e chirurgia Roma Medline Prof. guido m. filippi [gravityform id=”2″ title=”false” description=”false”]
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento