Problemi motori nei bambini: cosa sapere e cosa fare
Problemi motori nei bambini: cosa sapere e cosa fare
I problemi motori riguardano la capacità del bambino di:
- controllare i movimenti
- coordinarsi
- giungere a mantenere l’equilibrio per il capo, il tronco, il corpo, da fermo (in statica) in movimento
- sviluppare autonomia
In alcuni casi possono essere legati a condizioni come la paralisi cerebrale infantile, ma non sempre.
👉 Spesso si tratta di difficoltà funzionali che possono essere affrontate.
🔴Se vuoi capire meglio il tuo caso, se hai dei dubbi e vuoi sapere cosa fare concretamente, puoi confrontarti direttamente e gratuitamente con noi (📞link)
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- Evidenze scientifiche
I segnali da non sottovalutare 
È utile osservare se il bambino:
- non raggiunge le tappe motorie
- usa poco una parte del corpo
- è molto rigido o molto “molle”
- cade frequentemente
- evita il movimento
👉 Anche segnali lievi possono essere importanti.
Le principali difficoltà motorie
I problemi possono riguardare aspetti diversi del movimento.
🖐️ Uso della mano
Alcuni bambini usano poco una mano o hanno difficoltà nella presa.
👉 Approfondisci:
difficoltà nell’uso della mano nella paralisi cerebrale
🚶 Cammino
Altri bambini faticano a stare in piedi o a camminare.
👉 Approfondisci:
difficoltà nel cammino nei bambini con paralisi cerebrale
⚖️ Equilibrio
In alcuni casi il problema principale è la stabilità.
👉 Approfondisci:
problemi di equilibrio nei bambini
🤧 Scialorrea
Spesso si accompagna o compare da sola, come espressione di problemi coordinativi
👉 Approfondisci
Paralisi cerebrale infantile e Scialorrea
👉 Questi aspetti sono collegati tra loro, non vanno considerati separatamente.
🔴Se leggendo ti riconosci in questi problemi, un confronto diretto e gratuito può chiarire rapidamente (📞link).
Perché è importante intervenire presto
Il sistema nervoso del bambino è molto plastico.
👉 Questo significa che può:
- adattarsi
- migliorare
- sviluppare nuove capacità
👉 Intervenire presto è uno dei fattori più importanti per il miglioramento.
❌ Cosa NON fare
Molti genitori, comprensibilmente, provano diverse soluzioni, ma alcuni errori sono frequenti:
- aspettare troppo tempo
- concentrarsi solo sul sintomo
- affidarsi a esercizi standard
- cercare soluzioni rapide
👉 Questo può rallentare i progressi.
✅ Cosa fare davvero
Per aiutare il bambino è importante:
- valutare il movimento nel suo insieme
- capire la causa delle difficoltà
- intervenire in modo mirato
- adattare il percorso al singolo bambino
👉 L’obiettivo non è solo “fare esercizi” ma sviluppare il controllo del movimento.
Le possibilità di miglioramento
Ogni bambino è diverso, ma in molti casi è possibile:
- migliorare la coordinazione
- aumentare l’autonomia
- facilitare lo sviluppo motorio
👉 Anche nei casi più complessi si possono ottenere miglioramenti significativi.
Quando è il momento di approfondire
È utile una valutazione se:
- hai dubbi sullo sviluppo motorio
- il bambino non migliora nel tempo
- le difficoltà persistono
- ci sono segnali asimmetrici
👉 Intervenire presto fa la differenza.
👉approfondisci sulle paralisi cerebrali infantili
Approccio riabilitativo
👉 L’obiettivo non è solo “fare esercizi” ma sviluppare il controllo del movimento.
In quest’ottica si è diffuso il trattamento dis timolazione propiocettiva, per potenziare selettivamente il controllo motorio. questo trattamento di soli 3 giorni, ottiene spesso, da vedere le singole situazioni, miglioramenti importanti e persistenti di coordinazione, che si integrano e ulteriormente potenziano in modo ideale con la riabilitazione tradizionale. Il metodo è denominato Crosystem
👉 Approfondisci specificatamente
approccio riabilitativo Crosystem nei disturbi motori infantili
Il ruolo del controllo motorio
In molte situazioni, per recuperare il movimento, l’attenzione si concentra su ciò che manca: forza, mobilità, resistenza.
Ma spesso il problema non è solo questo.
- Il sistema nervoso può aver perso la capacità di organizzare correttamente il movimento, e questo rende inefficaci anche gli esercizi più comuni.
- Organizzare e controllare bene il movimento significa anche recuperare forza e resistenza-
- Comprendere questo passaggio è fondamentale: il recupero non dipende solo da quanto ci si allena, ma da come il movimento viene guidato e riorganizzato.
Stimolare il controllo motorio
👉Si può e si devono stimolare intensamente e in modo specifico le reti nervose che funzionano male, allo scopo di potenziarle e quindi ridurre il problema. Questo è possibile con trattamenti altamente specifici (Crosystem). In tal modo le vie sensitive che sono state riparate riprendono la funzione molto rapidamente.

Il Crosystem come funziona
La procedura, presente in numerosi centri in Italia, Spagna e Svizzera, si passa sull’applicazione di specifiche sequenze di micro allungamenti-accorciamenti (0,2-0,5 mm) applicate ai muscoli.
Questo stimolo è particolarmente e selettivamente efficace sui sensori nervosi, contenuti nel muscolo, fondamentali per il controllo del movimento. Inoltre ha una notevole efficacia sulla sensibilità tattile.
Le caratteristiche di questo stimolo (frequenza di 100 Hz e assoluta regolarità sinusoidale) potenzia le capacità delle reti di controllo motorio che ricevono questo stimolo.
La ripetizione (3 volte al giorno, per 3 giorni consecutivi) garantisce la persistenza dell’effetto per mesi, in alcuni casi, senza fine per molti altri.
Il meccanismo si basa sull’induzione di una forte plasticità cerebrale, di base per qualunque recupero riabilitativo. (vedere review Front. Neurosci., 22 February 2023 Sec. Perception Science). In sostanza consente di far lavorare meglio quanto può lavorare meglio. Ma non solo, come documentato da circa 60 pubblicazioni scientifiche internazionali
Dove rivolgersi a Roma
Questo approccio viene utilizzato nella pratica clinica presso il centro pilota Crosystem che ha sede a Roma.
❓ FAQ
❓È normale che ogni bambino abbia tempi diversi?
Sì, ma alcune differenze vanno valutate.
❓Quando preoccuparsi?
Quando i segnali persistono o aumentano nel tempo.
❓I problemi motori possono migliorare?
Sì, soprattutto con un intervento precoce.
❓Serve sempre una diagnosi?
Non sempre subito, ma una valutazione è utile.
articolo del prof. guido m filippi, Università Cattolica di Roma, facoltà di medicina e chirurgia Roma
Medline prof. guido m. filippi
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