Neuropatia periferica: sintomi, possibilità di guarigione e riabilitazione
/0 Commenti/in Anziani, Crosystem in neurologia, Crosystem recupero in neurologia, NEUROPATIE, RIABILITAZIONE NEUROLOGICA/da guido maria filippi
Neuropatia periferica: sintomi, possibilità di guarigione e riabilitazione
Le neuropatie periferiche sono condizioni nelle quali uno o più nervi del sistema nervoso periferico subiscono un danno o un’alterazione della loro funzione.
I sintomi possono essere molto diversi: formicolio, perdita di sensibilità, dolore, debolezza muscolare e, nei casi più gravi, paralisi di alcuni muscoli.
Una delle domande più frequenti è: la neuropatia periferica si può guarire?
La risposta dipende soprattutto dalla causa, dal tipo di danno nervoso e dalla sua gravità.
Esiste però un altro aspetto, spesso sottovalutato: il recupero della funzione motoria non dipende soltanto dalla riparazione del nervo, ma anche dalla capacità del sistema nervoso di tornare a utilizzare correttamente le strutture ancora funzionanti.
Questo è uno degli obiettivi fondamentali della riabilitazione neurologica.
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Sommario
- Che cos’è una neuropatia periferica?
- Quali sono i sintomi della neuropatia periferica?
- Quali sono le cause delle neuropatie periferiche?
- Neuropatia periferica: si può guarire?
- Neuropatia periferica e aspettative di vita
- Perché il problema non riguarda soltanto il nervo
- Come interviene la riabilitazione nelle neuropatie periferiche?
- Il ruolo della stimolazione propriocettiva
- Crosystem e riabilitazione delle neuropatie periferiche
- Quando iniziare la riabilitazione?
- Neuropatia periferica: cosa si può realmente recuperare?
- Una valutazione individuale
Che cos’è una neuropatia periferica?
Il sistema nervoso periferico comprende i nervi che collegano il cervello e il midollo spinale ai muscoli, alla cute e agli altri organi. Attraverso questi nervi viaggiano informazioni in entrambe le direzioni.
Le fibre sensitive trasmettono al sistema nervoso centrale le informazioni provenienti dalla periferia, mentre quelle motorie trasportano ai muscoli i comandi necessari per produrre il movimento.
Quando queste fibre vengono danneggiate, possono comparire disturbi sensitivi, motori oppure entrambi. Le neuropatie possono interessare un singolo nervo, più nervi distinti oppure numerosi nervi contemporaneamente, come accade nelle polineuropatie.
Quali sono i sintomi della neuropatia periferica?
I sintomi dipendono dai nervi coinvolti.
I disturbi sensitivi comprendono:
- Formicolio e intorpidimento.
- Riduzione o perdita della sensibilità.
- Bruciore e dolore neuropatico.
- Alterazione della percezione del contatto e della posizione degli arti.
I disturbi motori comprendono:
- Debolezza muscolare.
- Difficoltà nell’esecuzione dei movimenti.
- Riduzione della coordinazione.
- Alterazioni del cammino.
- Nei casi più gravi, paralisi di alcuni gruppi muscolari.
Un esempio è il piede cadente, nel quale la debolezza dei muscoli che sollevano il piede rende difficile camminare normalmente.
Anche alcune paralisi del nervo facciale, come la paralisi di Bell, la sindrome di Guillain-Barré, o la Paralisi ostetrica o del plesso brachiale sono esempi di neuropatia periferica.
Quali sono le cause delle neuropatie periferiche?
Le cause possono essere numerose.
Tra le principali troviamo il diabete, le compressioni nervose, i traumi, le infezioni, le malattie infiammatorie e autoimmuni, alcune carenze vitaminiche e gli effetti tossici di determinate sostanze o farmaci.
In altri casi la neuropatia può avere un’origine ereditaria.
La causa è particolarmente importante perché condiziona sia la prognosi sia le possibilità di trattamento.
Una neuropatia provocata da una compressione temporanea può avere un’evoluzione molto diversa da una neuropatia associata a una malattia metabolica cronica.
Neuropatia periferica: si può guarire?
Non esiste una risposta valida per tutte le neuropatie.
Alcune forme possono regredire completamente, soprattutto quando la causa viene individuata e rimossa precocemente.
In altri casi il nervo può recuperare soltanto parzialmente oppure il danno può diventare permanente.
È importante distinguere due situazioni.
Quando è compromessa soprattutto la conduzione nervosa, senza una grave perdita delle fibre nervose, il recupero può essere relativamente rapido, a seconda della causa.
Quando sono danneggiati gli assoni, cioè i prolungamenti delle cellule nervose che trasportano gli impulsi, il recupero richiede generalmente tempi molto più lunghi.
I nervi periferici possiedono una certa capacità di rigenerazione, ma questa non è illimitata, è lentissima (in genere molti mesi) e non garantisce il recupero completo. Esiste tuttavia una differenza fondamentale tra la guarigione anatomica del nervo e il recupero della funzione.
Neuropatia periferica e aspettative di vita
Una neuropatia periferica non comporta necessariamente una riduzione dell’aspettativa di vita.
Molte neuropatie interessano prevalentemente la sensibilità o il movimento e non rappresentano, di per sé, una condizione pericolosa per la sopravvivenza.
La prognosi dipende soprattutto dalla malattia che ha provocato la neuropatia.
In alcune condizioni sistemiche o neurologiche gravi possono essere coinvolte anche funzioni vitali.
Per questo è importante identificare la causa della neuropatia e non limitarsi a trattarne i sintomi.
Perché il problema non riguarda soltanto il nervo
Quando un nervo motorio viene danneggiato, i muscoli che dipendono da quel nervo ricevono comandi insufficienti o non li ricevono affatto. La conseguenza immediata è una riduzione della forza o la perdita del movimento.
Ma il problema non finisce qui. Il sistema nervoso centrale deve adattarsi alla nuova situazione.
Se alcuni muscoli non possono più svolgere correttamente il loro compito, il cervello modifica le strategie motorie per consentire comunque l’esecuzione dei movimenti.
Queste compensazioni sono spesso indispensabili, ma possono diventare svantaggiose.
Pensiamo a una persona che, a causa di una neuropatia, presenta una debolezza muscolare a una gamba.
Per continuare a camminare modifica la distribuzione del carico, il movimento del bacino e l’attività degli altri muscoli.
Con il tempo questa organizzazione può consolidarsi e danneggiare la gamba sana costretta ad un super-lavoro.
Il problema, quindi, non è soltanto la perdita di forza di alcuni muscoli, ma anche la modificazione del controllo motorio complessivo.
Cosa succede quando il nervo recupera?
Il recupero della conduzione nervosa non comporta necessariamente il ripristino immediato del movimento normale.
Durante il periodo di deficit, il sistema nervoso centrale può aver sviluppato strategie alternative.
Quando la funzione del nervo migliora, queste strategie non vengono necessariamente abbandonate in modo automatico.
Inoltre, dopo una lesione nervosa, possono verificarsi modificazioni dell’organizzazione delle rappresentazioni sensitive e motorie a livello centrale.
Per recuperare una funzione efficiente può quindi essere necessario un processo di riapprendimento motorio.
È qui che la riabilitazione assume un ruolo fondamentale.
Come interviene la riabilitazione nelle neuropatie periferiche?
La riabilitazione non deve essere considerata soltanto un insieme di esercizi destinati a rinforzare i muscoli indeboliti.
Il recupero della forza è importante, ma non è sufficiente.
Occorre anche migliorare il controllo e la coordinazione dei movimenti.
Gli obiettivi comprendono:
- Recuperare la funzione dei muscoli che possono tornare a essere attivati.
- Migliorare il reclutamento muscolare.
- Favorire la coordinazione tra i diversi gruppi muscolari.
- Ridurre le compensazioni motorie sfavorevoli.
- Migliorare l’equilibrio e la stabilità.
- Recuperare, quando possibile, schemi motori più efficienti.
Il trattamento deve essere adattato alla natura della neuropatia e alle effettive possibilità di recupero. Oggi abbiamo nuove e potenti strategie di intervento.
Il ruolo della stimolazione propriocettiva
Un nuovo e potente approccio si basa sulla stimolazione della propriocezione. Un elemento fondamentale del controllo motorio è rappresentato dalle informazioni propriocettive.
Queste informazioni provengono da recettori presenti nei muscoli, nei tendini e nelle articolazioni e permettono al sistema nervoso centrale di conoscere continuamente la posizione e il movimento delle diverse parti del corpo.
La propriocezione contribuisce alla regolazione dell’attività muscolare, alla coordinazione e alla stabilità.
Stimolare in maniera specifica questi sistemi sensoriali può influenzare l’attività delle reti nervose coinvolte nel controllo motorio.
Su questo principio si basa il Crosystem.
Crosystem e riabilitazione delle neuropatie periferiche

Il Crosystem utilizza una stimolazione meccanica costituita da sequenze di piccolissimi allungamenti e accorciamenti muscolari, applicati a una frequenza di 100 Hz.
La possibilità di ottenere un miglioramento dipende dalle caratteristiche della lesione, dalle capacità residue e dalla risposta individuale.
Quando iniziare la riabilitazione?
In generale, è opportuno affrontare precocemente le conseguenze funzionali di una neuropatia, compatibilmente con la fase della malattia e con le indicazioni cliniche.
Questo permette di limitare, quando possibile, la perdita di funzione e lo sviluppo di compensazioni motorie sfavorevoli.
Tuttavia, anche nelle condizioni croniche esiste un ampio margine di miglioramento.
La persistenza di un deficit da molti mesi o anni non significa necessariamente che tutte le possibilità di recupero funzionale siano esaurite.
È però indispensabile distinguere ciò che può essere recuperato attraverso la riabilitazione da ciò che richiederebbe una rigenerazione nervosa non più possibile.
Neuropatia periferica: cosa si può realmente recuperare?
La domanda più importante non è soltanto se il nervo possa guarire.
Occorre anche chiedersi quali funzioni siano ancora disponibili e quanto possano essere migliorate.
In alcuni pazienti l’obiettivo sarà recuperare forza e movimento.
In altri sarà migliorare l’equilibrio, la coordinazione o la sicurezza del cammino.
In altri ancora sarà necessario sviluppare compensazioni funzionali efficaci per ridurre le limitazioni nelle attività quotidiane.
Il recupero funzionale non coincide sempre con la guarigione anatomica del nervo.
Comprendere questa distinzione permette di impostare obiettivi riabilitativi più realistici e appropriati.
Una valutazione individuale
Le neuropatie periferiche comprendono condizioni molto diverse e non esiste un trattamento riabilitativo ugualmente efficace per tutti.
Per valutare le possibilità di intervento occorre considerare la diagnosi, la gravità della lesione, il tempo trascorso e le funzioni motorie residue.
Presso il Centro Pilota Crosystem di Roma è possibile effettuare una prima valutazione gratuita per comprendere se la metodica possa essere utile nel singolo caso e quali risultati sia ragionevole attendersi.
articolo del prof. guido m filippi, Università Cattolica di Roma, facoltà di medicina e chirurgia Roma
Medline prof. guido m. filippi
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