Sclerosi multipla e riabilitazione: cosa si può migliorare davvero
Sclerosi multipla e riabilitazione: cosa si può migliorare davvero
a sclerosi multipla è una malattia neurologica complessa.
Può dare sintomi molto diversi:
- fatica
- debolezza
- rigidità
- spasticità
- disturbi dell’equilibrio
- difficoltà nel cammino
Ma c’è un punto fondamentale:
👉 nella sclerosi multipla il problema non è solo la forza.
È il controllo del movimento e la fatica
Per questo la riabilitazione non deve limitarsi a “fare esercizi”, ma deve aiutare la persona a muoversi meglio, con meno fatica e maggiore sicurezza.
🔴 Se quello che stai leggendo descrive la tua situazione, può essere utile un confronto diretto per capire se il problema è davvero quello che sembra e se il trattamento che possiamo offrire è utile.
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Prof. Guido M. Filippiarticolo del prof. guido m filippi, Università Cattolica di Roma, facoltà di medicina e chirurgia Roma
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Vedi un breve video sulla fatica nella sclerosi multipla
Sommario
- Cos’è la sclerosi multipla
- Perché la riabilitazione è importante
- Il problema centrale: la fatica
- Spasticità e rigidità
- Cammino nella sclerosi multipla
- Quando iniziare la riabilitazione
- Perché gli esercizi generici spesso non bastano
- Cosa deve cambiare davvero
- Agire direttamente e rapidamente sul controllo
- Conclusione
Cos’è la sclerosi multipla
La sclerosi multipla è una malattia del sistema nervoso centrale che può alterare la trasmissione dei segnali tra cervello, midollo spinale e corpo.
Quando questi segnali diventano meno efficienti, il movimento può cambiare.
La persona può percepire:
- gambe pesanti
- minor resistenza
- perdita di equilibrio
- movimenti meno precisi
- difficoltà a camminare
👉 Il corpo continua a muoversi, ma lo fa con più fatica e meno controllo.
Perché la riabilitazione è importante
La riabilitazione nella sclerosi multipla ha un ruolo fondamentale perché può aiutare a migliorare attività, partecipazione e qualità della vita, soprattutto se costruita sui bisogni della singola persona. Le linee guida italiane sottolineano l’importanza di una valutazione multidimensionale e di un piano personalizzato.
Questo significa che non esiste un programma uguale per tutti.
Il problema centrale: la fatica
Uno dei sintomi più difficili della sclerosi multipla è la fatica.
Non è semplice stanchezza.
È una sensazione di spossatezza spesso sproporzionata rispetto allo sforzo fatto, e può essere indipendente dall’età o dalla gravità della malattia.
Molte persone riferiscono:
- gambe che “non rispondono”
- bisogno frequente di fermarsi
👉 Per questo la riabilitazione deve insegnare non solo a fare di più, ma a spendere meno energia per fare meglio.
Spasticità e rigidità
Nella sclerosi multipla può comparire spasticità, cioè aumento del tono muscolare a riposo. AISM la descrive come uno dei sintomi più diffusi, spesso associato anche a debolezza muscolare.
La spasticità può provocare:
- rigidità
- movimenti difficili
- cammino meno fluido
- maggiore fatica
Ma anche qui il punto non è solo “allungare” il muscolo.
👉 Il problema è che il muscolo resta troppo attivo quando dovrebbe rilassarsi.
Per questo serve un lavoro sul controllo neuromuscolare.
Cammino nella sclerosi multipla
Molte persone con sclerosi multipla camminano, ma con difficoltà.
Il passo può diventare:
- più lento
- meno sicuro
- meno fluido
- più faticoso
A volte compare:
- trascinamento del piede
- difficoltà nelle scale
- instabilità nei cambi di direzione
- bisogno di appoggio
Questi problmemi sono spesso una combinazione di:
- ridotta precisione del comando motorio
- alterazione dell’equilibrio
- spasticità
- fatica
👉 Per questo il recupero del cammino deve lavorare molto sul controllo, non solo sulla forza.
Quando iniziare la riabilitazione
Non bisogna aspettare che il problema diventi grave.
È utile intervenire quando compaiono:
- fatica nel cammino
- perdita di equilibrio
- rigidità
- peggioramento della sicurezza
- riduzione dell’autonomia
👉 Prima si lavora sul controllo, più è possibile preservare funzione e qualità del movimento. La sclerosi è una malattia che spesso avanza lentamente e impercettibilmente, Si viene spinti a ridurre la mobilità quasi senza che ce ne accorgiamo. Questo peggiorerà ulteriormente il decorso.
Perché gli esercizi generici spesso non bastano
👉 Il vero obiettivo non è solo muoversi di più, ma muoversi meglio.
Molti programmi si basano su:
- rinforzo
- stretching
- cammino
- esercizi ripetuti
Tutto questo può essere utile.
Ma se non migliora il modo in cui il movimento viene controllato, il risultato resta parziale.
Cosa deve cambiare davvero
Nella sclerosi multipla la riabilitazione deve lavorare su:
👉 il controllo del movimento
Non è facile con gli esercizi tradizionali, perchè gran parte del controllo è automatico, è difficile modificarlo volontariamente
Agire direttamente e rapidamente sul controllo
👉Oggi si può intervenire direttamente sul controllo motorio.
👉Si può e si devono stimolare intensamente e in modo specifico le reti di controllo motorio, possiamo dire “per risvegliarle”. Questo è possibile con trattamenti altamente specifici (Crosystem).
La procedura, presente in numerosi centri in Italia, Spagna e Svizzera, si passa sull’applicazione di specifiche sequenze di micro allungamenti-accorciamenti (0,2-0,5 mm) applicate ai muscoli.
Questo stimolo è particolarmente e selettivamente efficace sui sensori nervosi, contenuti nel muscolo, fondamentali per il controllo del movimento.
Le caratteristiche di questo stimolo (frequenza di 100 Hz e assoluta regolarità sinusoidale) potenzia le capacità delle reti di controllo motorio che ricevono questo stimolo. In tal modo si ripristina un controllo efficace.
La ripetizione (3 volte al giorno, per 3 giorni consecutivi) garantisce la persistenza dell’effetto per mesi, in alcuni casi, senza fine per molti altri.
Il meccanismo si basa sull’induzione di una forte plasticità cerebrale, di base per qualunque recupero riabilitativo. (vedere review Front. Neurosci., 22 February 2023 Sec. Perception Science). In sostanza consente di far lavorare meglio quanto può lavorare meglio. Ma non solo, come documentato da circa 60 pubblicazioni scientifiche internazionali
Conclusione
La sclerosi multipla non è solo un problema di forza.
È soprattutto un problema di controllo, efficienza e gestione del movimento.
Per questo la riabilitazione deve essere personalizzata e mirata sul controllo
Non basta fare esercizi.
Si può intervenire sul controllo motorio in modo diretto
o migliore è certamente agli inizi, tuttavia anche quando la mobilità è sensibilmente ridotta l’effetto può essere eccellente.
Il Crosystem è in uso da tempo presso diverse istituzioni
L’articolo è opera del Prof. Guido Maria Filippi
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