Crosystem: come funziona davvero sul controllo del movimento
Crosystem: come funziona davvero sul controllo del movimento
articolo del prof. guido m filippi, Università Cattolica di Roma, facoltà di medicina e chirurgia Roma
Medline prof. guido m. filippi
Contatto diretto con il Centro Pilota di Roma e con gli altri Centri abilitati
Il Crosystem fa funzionare meglio quello che può funzionare meglio, agendo direttamente sul controllo motorio.
Gli effetti sono persistenti e potenti. Ampia la documentazione scientifica internazionale
- Il Crosystem applica solo sequenze di micro allungamenti-accorciamenti sui muscoli interessati.
- Sono questi micro allungamenti-accorciamenti delle fibre muscolari e dei sensori nervosi che contengono ad essere efficaci, NON la vibrazione
- Tuttavia, il paziente percepisce una sorta di leggera e rapida vibrazione.
- La metodica non fa uso di farmaci o correnti elettriche o campi magnetici.
- Non interferisce con peacemakers, protesi, pompe di infusione.
- Può essere applicata senza dolore o fastidio, dai primi mesi di vita.
Il punto chiave: il movimento è un problema di controllo, non di forza
“La potenza senza controllo è nulla”
Nel corpo umano questo è ancora più vero: i muscoli sono il motore, ma il sistema nervoso è il pilota. Migliorare il pilota migliora la prestazione
Migliorare il controllo significa
- ottimizzare la coordinazione
- ottimizzare la spesa di energia
- aumentare forza, velocità, potenza e resistenza. senza aumentare il volume del muscolo.
Come funziona il controllo del movimento
Il nostro sistema nervvoso rileva continuamente, grazie alla propriocezione, cosa stanno facendo
- muscoli
- articolazioni
- legamenti
- il nostro peso corpore (il centro di massa)
Queste informazioni sono continuamente integrate con
- vista
- tatto
- udito
Il risultato di questa elaborazione guida il sistema nervoso nella gestione dei muscoli.
- Se questa elaborazione è scarsa o danneggiata avremo un movimento sbagliato, scoordinato o addirittura impossibile
- Se l’elaborazione è migliorata, l’esecuzione motoria migliora, anche molto e deficit importanti possono essere compensati.
Dove nasce il problema
Un cattivo funzionamento dell’elaborazione del controllo motorio è alla base di quasi tutte le patologie del movmento
malattie neurologiche della prima infanzia come dell’anziano
Il meccanismo del Crosystem
Il Cro®system stimola potentemente i propriocettori muscolari. grazie a un’adeguata e specifica sequenza di micro allungamenti-accorciamenti (0,2-0,5 mm). La sequenza è ripetuta circa 3 volte al giorno per 3 giorni consecutivi.
Il paziene avverte una vibrazione, ma non è la vibrazione che determina l’effetto.
Cosa succede nei recettori
Questo stimolo attiva in modo selettivo i propriocettori muscolari.
Si tratta dei fusi neuromuscolari che sono selettivamnte sensibili a specifiche e particolari variazioni di lunghezza (bassissima ampiezza, alta frquenza, andamento rigorosamente sinusoidale).
Ne abbiamo centinaia in ogni muscolo.
Cosa succede nel sistema nervoso
Le caratteristiche dello stimolo fanno sì che ogni fuso neuromuscolare raggiunto dallo stimolo a 100 Hz, invii alle reti di controllo del muscolo un segnale alla stessa frequenza 100 Hz
Tale segnale ha la capacità di potenziare la capacità elaborativa della rete che lo riceve (fenomeno di Long-Term Potentiation, LTP).
La descrizione del meccanismo è necessariamente estremamente semplificata.
Tuttavia, questa review permette di approfondire il meccanismo.
Effetto finale del potenziamento della rete di controllo
ottimizzazioen del tono muscolare
Aumento di forza, potenza, resistenza, velocità
Aumento della coordinazione
Maggiore capacità di apprendere strategie motorie di compenso
Gli effetti hanno una persistenza di mesi (LTP), il loro utilizzo nella vita quotidiana, permette, in molti casi la loro permanenza.
In sintesi
Il Crosystem:
- non agisce sul muscolo
- agisce sul sistema nervoso
- migliora il controllo → e quindi il movimento
La documentazione scientifica è disponibile con circa 60 studi internazionali
articolo del prof. guido m filippi, Università Cattolica di Roma, facoltà di medicina e chirurgia Roma
Medline prof. guido m. filippi
[gravityform id=”2″ title=”false” description=”false”]












Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!